Vocabolario nuouo

1584 1593

 

 

 

Autore

Porcacchi, Tommaso

Titolo

Vocabolario nuouo

Stampe

Prima edizione (il vocabolario risulta edito sempre con la Fabrica del mondo di F. Alunno):

1584: Della fabrica del mondo, di m. Francesco Alunno da Ferrara libri dieci. Ne’ quali si contengono le voci i Dante, del Petrarca, del Boccaccio, & d’altri buoni autthori ... Di nuouo ristampati et ricorretti da m. Borgarutio Borgarucci. Con vn nuouo Vocabolario in fine, ... aggiunto da m. Thomaso Porcacchi ... Con due tauole copiosissime ... [Pt. 2:] Vocabolario nuouo del Porcacchi ... In Vinegia, appresso Gio. Battista Porta.

 

Biblioteca dell’Accademia della Crusca – Firenze

Biblioteca del Seminario arcivescovile maggiore – Firenze

Biblioteca Marucelliana – Firenze

Biblioteca Nazionale Centrale – Firenze

 

Edizioni e ristampe:

1587: [Alunno, Francesco], Della fabrica del mondo di m. Francesco Alunno da Ferrara, Libri X. Ne’ quali si contengono le voci di Dante, del Petrarca, del Boccaccio & d’altri buoni autthori ... Con vn ... vocabulario in fine ... aggiunto da M. Thommaso Porcacchi ... In Venetia, appresso Gio. Battista Vscio.

 

1588: Vocabolario nuouo ... sopra molte voci ... cauate dal Giouio, dal Caro, dal Politiano, da Cino da Pistoia, dal Fiorenzuola ... In Venetia, appresso Gio. Battista Vscio.

 

Biblioteca Marucelliana – Firenze

Biblioteca della Soprintendenza per i beni artistici e storici di Firenze, Pistoia, e Prato. Biblioteca degli Uffizi – Firenze

 

1593: Della fabrica  del mondo, di m. Francesco Alunno  da Ferrara, libri dieci. Ne’ quali si contengono le voci di Dante, del Petrarca, del Boccaccio, & d’altri buoni auttori, mediante le quali si possono scriuendo esprimere tutti i concetti dell’huomo di qualunque cosa creata. Con un nuouo Vocabulario in fine, di tutte quelle voci, che mancauano nella Fabrica ... aggiunto da m. Thomaso Porcacchi ... Con due tauole copiosissime. [Pt. 2:] Vocabolario nuouo di m. Thomaso Porcacchi sopra molte uoci, che per auanti nella Fabrica erano grandemente desiderate ... In Venetia, appresso Paulo Vgolino.

 

Biblioteca dell’Accademia della Crusca – Firenze

Biblioteca Nazionale Centrale – Firenze

 

1600: Vocabolario nuouo di M. Thomaso Porcacchi. Sopra molte voci, che per auanti della Fabrica erano grandemente desiderate ... In Venetia, appresso Paulo Ugolino.

 

Biblioteca Nazionale Centrale - Firenze

 

Edizioni  esaminate

1584: prima edizione, in Vinegia, appresso Gio. Battista Porta;

1593: terza edizione [?], in Venetia, appresso Paulo Ugolino.

L’opera e il suo sommario

 

i edizione - sommario. Abbreviature del vocabolario nuovo del Porcacchi (c. *1v); Al molto rever.do monsig.re Alessandro Peretti padoano (c. a2r); Vocabulario nuovo di m. Tommaso Porcacchi. Sopra molti vocaboli, che mancavano nella Fabrica dell’Alunno (cc. 3r-18r).

 

l’opera. Durante la sua intensa attività di editore il Porcacchi curò le edizioni dell’Arcadia (1566) e del Furioso (1570) e le corredò di un glossario utilizzando la Fabrica del mondo dell’Alunno sia per le definizioni sia per gli esempi, giungendo così a scoprirne lacune e limiti. Nasce da questa occasione il suo vocabolario, in effetti una smilza appendice alla Fabrica, originata soprattutto dalle annotazioni fatte durante il lavoro editoriale e da letture personali. Si spiega in tal modo l’aggiunta di molti nomi di autori: nello stesso frontespizio si legge infatti che le nuove voci  sono desunte da Giovio, Caro, Poliziano, Cino da Pistoia, Firenzuola e “da diversi altri più approvati, et migliori authori della nostra lingua”. Ne risulta un lemmario talora caotico, la cui organizzazione dovette complicarsi nel passaggio dall’ordine logico dell’Alunno a quello alfabetico.

   Per integrare il lemmario della Fabrica Porcacchi accoglie latinismi (“addiscere”, “tremiscere”), trecentismi (“pietanza”, di cui si dice “è molte volte usato da Cino da Pist. in cambio di Pietà”), voci antiche (“algura”) e dialettali (“miuolo [...] voce Lombarda, significa bicchiere”) o segnala toscanismi (“breza. È voce usata da noi in Thoscana, et significa aria fredda et cruda […]”). L’autore persegue anche un proposito normativo e arricchisce le definizioni di notizie grammaticali, perifrasi, dettagli esplicativi, citazioni ed esempi creati da lui stesso, procedendo più per sollecitazioni personali ed eclettiche che per un progetto organico (“Taccola proferito breve, come fiaccola, in Lombardia è quell’uccello, che noi domandiam mulacchia, e in molti luoghi chiamano pola. Et perchè è uccello, che garrisce assai: però a chi molto ciancia et cicala, se gli dice presso noi, Taccola. La Fiorina è la maggior taccola del vicinato, che a Vinetia dicono Petegola. Taccola anchora è la chiacchiera, il cianciume, la favola che si racconta. Fiorenz. ne’ Luc. [nei Lucidi] Be quanto ha a durar questa taccola, viso di pazzo? cioè questa tua cipollata, o novella”).

 

iii edizione – sommario. [Non si registrano differenze].

 

l’opera. L’opera è del tutto identica alla precedente; c’è soltanto da segnalare nel frontespizio il mutamento del nome da “Firenzuola”, com’è anche oggi, a “Fiorenzuola”.

 

Nota bibliografica

Zeno - Fontanini 1753: 69; Coglievina 1965: 35-38; Tancke 1984: 130-31, 139.